18/06/2008

Confidenze con Dio

Tempo fa ho scritto un post con una sintesi di un racconto del Talmud, il manuale del pio ebreo. Lo potete leggere qui.
Ero rimasto affascinato dalla semplicità delle parole ma allo stesso tempo dal grandissimo significato. Mi aveva molto colpito la confidenza che i rabbini avevano con Dio. Il fatto che potessero mettere in discussione anche un ordine pervenuto direttamente dal cielo.
Ho pensato fosse un racconto a suo modo rivoluzionario. Il Dio con il quale parlavano i rabbini era un Dio presente, reale, che dava consigli e che accettava addirittura rifiuti ad obbedire. Certo non è lo stesso Dio di cui mi parlavano al catechismo.
Ora riprendo superficialmente questo discorso perchè ho letto un'altra cosa simile a questa. Nel libro "Viaggio in Sardegna" di Michela Murgia è citata una minaccia che i sardi facevano a Dio per avere l'acqua. Un rapporto molto confidenziale, incredibile.

"Si abba non nos das oe
Massestà chi t'occhidimus
Est abba chi ti pedimus
E non sun purpas de boe
Sos treghinos de Logoe
Chi non si potan jampare"

"Se non ci dai oggi l'acqua
vedrai che ti uccideremo
E' acqua che ti chiediamo
Non sono polpe di bue
Fa che i rigagnoli di Logoe
Non li si possa saltare".

Questa breve formula accompagnava un rito semplice ma con una forte valenza simbolica. In Sardegna le siccità erano frequenti, e quando da troppo tempo non pioveva, i sardi immergevano un crocifisso dentro un pozzo, dove veniva tenuto a bagno finchè l'acqua richiesta non fosse arrivata.
La divinità era chiamata a rispettare il suo dovere di protezione e assistenza verso la gente che gli si era affidata. Ma non sto parlando di una divinità arcaica. Questo rito è attestato fino ad una ventina di anni fa! Sto parlando di Dio e di suo figlio crocifisso e pure affogato se non rispetta i patti.
Trovo veramente molto interessante questo atteggiamento attivo nei confronti di un Dio. Se avrò modo scriverò un altro post meno superficiale per parlare di come questa confidenza e questo rapporto con il divino non siano solo una dialettica diversa e più diretta ma siano anche un atteggiamento altro e più consapevole dello stare al mondo.

14/06/2008

In guerra contro noi stessi

Uniformi mimetiche, elmetti, fucili, giubbotti antiproiettile e automezzi militari. Non siamo a Baghdad. Siamo nelle città italiane. Dove lo Stato non è presente.
Incentivo di 500 euro mensili ai fanti che vorranno vigilare sui nostri corpi e sulle nostre menti. Soprattutto su quelle. Perchè i numeri per un miglioramento reale della sicurezza non ci sono. "Resta il dubbio che un numero così limitato di militari possa avere risultati che vadano oltre la pregevole iniziativa". Parole del generale Mario Buscemi.
D'altronde si è spesso detto che il problema è la percezione che gli italiani hanno dell'insicurezza. E' anche reale ovviamente, ma non nei termini allarmistici come quelli esposti in campagna elettorale.
Da oggi due/tre militari ogni poliziotto veglieranno su di noi e faranno in modo che la nostra percezione cambi. Potranno fermare e identificare eventuali sospetti. Fucile alla mano ovviamente. Faranno posti di blocco, pattuglieranno le zone a rischio. La maggior parte dei fermati saranno italiani ubriachi il fine settimana.
C'è sempre un costo da pagare.

13/06/2008

Quando eravamo Giganti

Già, proprio così dice il titolo di questo post: quando eravamo giganti. Mi riferisco a noi sardi.
Ho visto alcuni video su youtube di queste statue giganti trovate in Sardegna e che risalirebbero all'era nuragica. Sarebbero le statue a tutto tondo più antiche del mondo.
Nei due video che ho trovato si denuncia la totale disinformazione riguardo questa scoperta e la presunta colpevolezza delle soprintendenze che si sarebbero dimenticate questo ritrovamento.
Non sono un esperto quindi non so dare valutazioni. Mi limito a dire che cercando "Giganti di Monti Prama" su google si apre un mondo di blog, di teorie, di commenti. La maggior parte sono a favore del video, gli altri sono aspramente contrari.

C'è un altro fatto importante che non vi ho ancora detto e che complica parecchio le cose. I due video in questione sono stati fatti da una televisione indipendentista. Precisamente del partito Irs - indipendentzia repubrica de sardigna (repubblica della Sardegna indipendente).
Questo significa che purtroppo il dibattito apertosi non è stato sulle statue in questione, su come è stato possibile dimenticarle, sul perchè non sono mai state esposte o restaurate. Il dibattito si è focalizzato sul fatto che gli indipendentisti non possono appropriarsi (simbolicamente) di questa scoperta perchè non sanno di cosa parlano e dicono un sacco di stronzate. Questo sarà pure vero ma non sarò io a continuare questa sterile polemica.
Quello che ho subito pensato è stato: "Dove posso andare a vederle?". La risposta è presto trovata: al centro restauri di Sassari, basta chiamare e prenotare la visita.
E almeno questo sembra risolto anche se al restauro manca ancora parecchio.

Continuandomi ad informare ho scoperto che si, insomma, gli indipendentisti hanno conquistato una bella vittoria (purtroppo) perchè proprio il polverone da loro alzato ha fatto sì che l'opinione pubblica fosse informata e quindi facesse pressione per vedere esposte le statue. Scopro che simbolicamente hanno realizzato delle riproduzioni delle statue a grandezza naturale e che le hanno portate in giro per la Sardegna a farle vedere. Effettivamente un' ottima iniziativa. Bisogna ammettere che questo partito si sa muovere mediaticamente molto bene.
Al di là del fatto che io non sono indipendentista, sono stato molto colpito da questa audacia e allo stesso tempo sono rimasto molto deluso da chi ci è andato contro.
Purtroppo coloro i quali dovevano alzare la voce e spiegare cosa diavolo era successo, o da dove vengono le statue, sono stati zitti o peggio hanno parlato a vanvera. Hanno attaccato Irs sul suo campo. Hanno detto e scritto che sono dei buffoni, che il video non è in esclusiva mondiale, che le foto delle statue erano già state pubblicate e che una testa era esposta al museo di Cagliari.
Ma sono scemi a dire queste cose? Ho pensato io.
Nessuno, e ripeto nessuno, sapeva queste cose. Che me ne frega a me se 100 esperti si scambiavano le foto e ne parlavano fra di loro? Che me ne frega a me che a Cagliari c'era una testa se nessuno mi dice: "C'è una testa appartenente ad una delle statue più antiche del mondo, vai a vederla!".
O questi non sono mai usciti dai loro fumosi studi e non sanno cos'è la televisione e come s'informano le persone, oppure sono proprio pazzi!
E giù a scrivere post e commenti che gli indipendentisti hanno detto che il video era in esclusiva mondiale mentre invece non è vero, che le statue riprodotte non sono "scientificamente esatte". Ma 'sti cazzi direbbe un romano! Che me ne frega! Non capiscono il significato simbolico di un tale gesto?! E' normale che tirino acqua al loro mulino! Sono un partito politico cazzo, mica un istituto archeologico!
E le soprintendenze mute. Gran parte degli studiosi a fare pessime figure dicendo che queste 30 statue le conoscono tutti. Boh, chissà dove vivono. Qualcuno che mi legge sapeva dei giganti prima che Irs facesse il baccano?

Ora a poco a poco la situazione sembra essersi risolta. I soldi per il restauro ci sono. Aspettiamo di vederli esposti e di comunicarlo al mondo. Così almeno guardando questi giganti che ci rappresentano possiamo aspirare ad essere uomini meno piccoli di quanto ci siamo dimostrati in questa storia.
Mi dà molto fastidio dover ammettere l'ottima strategia di Irs ma mi sento in dovere di postare i video per informare, nel mio piccolo, un altro po' di persone.

 Ecco i video.

11/06/2008

Intercetto

Le intercettazioni in Italia. Troppe? Forse si.
Che paese l'Italia! Ogni volta che si discute di qualcosa le cose invece di essere più chiare e semplificate si complicano all'inverosimile. Salta fuori di tutto. Saltano fuori soprattutto cose che non c'entrano niente.

Io, nella solitudine dei miei pensieri, mi sono fatto un discorso.
Cosa ci hanno detto le intercettazioni?
1. Particolari sconci di soubrette, veline, politici, magnacci.
2. Calciopoli, Mondezza, Unicredit (e molto altro).
Cosa non ci hanno detto le intercettazioni?
Bella domanda! eheheheh.. chissà quante cose non sappiamo.

Si tirano le somme abbastanza facilmente secondo me. Non ci va di sapere le voglie sessuali di chicchessia nè le sue inclinazioni? Bene, allora vietiamo la pubblicazioni di informazioni personali, i dati sensibili ecc.
Tutto il resto direi che è meglio saperlo.
Anche perchè se non ci fossero state le intercettazioni magari qualche povero milanese sarebbe andato ieri a farsi curare in una certa clinica-macelleria.
Certo poi non si può aspettare la fine di un processo per sapere delle cose. Non si possono mica aspettare 10 anni per farsi curare. Pensate un pò voi se non ci fossero state queste intercettazioni: fra 10 anni salterebbe fuori la notizia e un sacco di gente penserà: "Pure io mi son fatto curare là 10 anni fa! Porca puttana!"
E magari succederà che il processo lo dovranno riaprire perchè ci saranno più persone che vorranno dire la loro e il trattamento a loro riservato.
Mi sembra uno scenario assurdo e purtroppo possibile. In Italia ovviamente. Solo in Italia.

Se le intercettazioni sono troppe si riducono, non si eliminano del tutto.
Minchia, vorrei dedicare una frase di Star Wars, pronuciata da Obi One Kenobi a Anakin Skywalker ormai sulla via del Lato Oscuro, a Gasparri: "Anakin! Solo i Sith ragionano per assoluti!".

Ragà, speriamo bene e incrociamo le dita.

14/05/2008

Sicurezza nell'isolamento

E' esplosa la violenza. A Napoli. Ma poteva succedere ovunque.

Quando la gente ha paura e si sente in emergenza succedono cose spiacevoli. Non sto parlando di Ponticelli.
Sto parlando del commissario straordinario a Milano, di quello che sicuramente verrà piazzato anche a Roma che non vuol essere da meno. Sono leggi pericolose quelle che potrebbero essere varate.
Leggi che ci toccheranno tutti. Il rischio del nazionalismo è veramente dietro l'angolo. Il rischio di una deriva razzista è già realtà.
Per forza di cose le leggi saranno leggi razziali.
E io dico: chissenefrega se son razziali, ma funzioneranno? Ho dei dubbi.
Non è così semplice. Il problema è che per fermare i Rumeni e l'immigrazione clandestina bisogna sospendere il trattato di Schengen. Ci rendiamo conto?
Il trattato di Schengen è un pilastro dell'Unione Europea. La libera circolazione delle persone. E non parliamo dei Rumeni. Parliamo degli Italiani! Mica queste cose si fanno in modo unilaterale e finisce lì. Se si sospende un trattato, sono cazzi amari. E chi pagherà? Pagheranno i Rom? No. Quelli resteranno qui, staranno semplicemente un pò più attenti. Pagheremo noi. Saremo confinati in patria. Saremo isolati e fuori dall'Europa.
A me sembra una cosa un pò pesante. Un prezzo troppo alto.
In pochi dicono che la mafia si arricchisce anche con i campi nomadi.
Poi ovviamente avvengono i paradossi. Appena sgomberato il campo a Ponticelli due ragazzi italiani sono stati beccati a rubare dentro le roulotte abbandonate! Da non credere.
Io darei in mano tutto il problema alla mafia stessa. Quella le leggi le fa rispettare, lo Stato no.
E' questo il punto secondo me. Le leggi ci sono. Bisogna farle rispettare. Invece ogni caso mediatico che salta fuori si deve fare una nuova legge, che poi, lo sappiamo benissimo, è una cazzata per l'opinione pubblica e poi non cambia niente.